Le Grotte del Matese
Geologicamente il Matese si individua facilmente nella sequenza appenninica per le sue particolari caratteristiche morfologiche. Da un basamento ellittico, esso si erge tra la valle del Volturno e quella del Biferno-Tammaro con pareti ripidissime e si suddivide in sommità, nel senso longitudinale, in due grandi dorsali separate da un solco centrale e di altezza sensibilmente diversa. La parete più importante è quella nord-orientale, che contiene le cime più alte: il Miletto (2.050 metri), il Gallinola (1922 metri) e il Mutria (1.822 metri). Il massiccio è parte integrante di un sistema calcareo, che continua a nord con i monti della Meta ed a sud con il monte Taburno ed il massiccio del Terminio
Tra i gioielli della natura presenti in questa zona non possono essere certo dimenticati: il “Bosco di Pietra”, una faggeta di alto fusto dove non di rado si sono svolti, nel corso dell’estate, concerti di musica classica e moderna; i numerosi fossili del periodo cretacico risalente a 65-130 milioni di anni fa, una testimonianza dell’indiscutibile valore geologico di tutta l’area del Matese; le splendide grotte del Fumo e delle Caiole; i suggestivi sentieri tracciati con la consueta professionalità dal Club Alpino Italiano.

